Villa Zaru


≡ All About The Black Girl

Bhè,che dire…

Sono una ragazza nera in viola. Sì,proprio così.Non so scrivere pagine e pagine come Zaru, non so fare della mia vita un romanzo o una poesia. Sono qui; in questa città addormentata e bellissima, a sperare di vedere all’orizzonte qualcosa..di nuovo,di stravolgente. Vivo fra amori infranti e amicizie per ora stupende. Sono in una scuola di comunisti,ciellini e persone normali, mi sbatto per cose a cui non crede più nessuno e forse non ci credo più nemmeno io. Ho già trovato il primo grande amore, e l’ho già anche mandato a quel country..no,mi ci ha mandato lui. Ma non lo rimpiango più di tanto..con degli amici così come potrei?? Non ho quella che i fighetti chiamano “una compagnia”..ho solo vari gruppi di amici,più o meno diversi. E ora non so più cosa dire di me. Scopriteci in questa Domus aurea delle cavolate!

Ah…vi lascio una piccola traccia di me:

Lettera per un bimbo col frac ( by me)

Caro bimbo,

non so cosa hai pensato quando i tuoi occhi si sono aperti per la prima volta.

Hai visto l’amore fra il tuo papà e la tua mamma,che si sorridevano tenendosi per mano.Amore che tu credi eterno,mentre forse stanno insieme solo perchè sei arrivato tu.Amore falso, difficile.Ti leggeranno le favole, bambino mio, ma tu non crederci mai.Perchè se le penserai vere, ti seguiranno per lungo tempo.

E faranno tanti versolini, come se tu fossi scemo. Ma tu scemo non sei, e ti chiederai per quanto ti tratteranno ancora da stupido…Sarà così per sempre, bimbo mio. Per loro sarai sempre quel piccolo esserino uralnte e indifeso. E quando imparerai a camminare faranno degli stupidi gridolini di gioia..Ma poi saranno attanagliati dalla paura che tu, con quelle piccole gambine insicure, possa fuggire da loro. E anche questo durerà per sempre. Certo, camminerai..ma solo entro spazi ristretti.In pubblico ti rincorreranno, e ti sembrerà sempre di sbagliare. Faranno di te l’attrazione per gli amici, la scimmiotto che sta a tavola be educato nei suoi ridicoli vestititi.Andrai poi a scuola, e ti meraviglierai. I tuoi compagni non sono gentili-dispensatori-di-favori come mamma e papà. Ci sarà qualcuno che ti tirerà i capelli, che non giocherà con te. Le maestre non faranno finta di niente quando combinerai qualche pasticcio, ma ti metteranno in ridicolo davanti ai tuoi compagni. Se avrai amici di colore, ti diranno che sono solo più abbronzati. Un bambino malato,sarà solo un “compagno che non sta bene”.Ti immunizzeranno, non ti mostreranno mai il dolore, la morte. Lo fanno per proteggerti,caro bambino, ma non sanno che non lo potranno fare per sempre.Arriverà la tua prima cotta,caro bambino. Manderai messaggi su pezzettini di carta alla ragazza in fondo alla classe, poi lei ti darà il suo numero. I tuoi amici saranno gli spettatori della vostra storia, e quando finirà loro considereranno il film finito e usciranno dalla tua vita. Dovrai trovare un lavoro dopo il liceo,mio piccolo amico. E se i tuoi genitori “hanno le giuste conoscenze” non sarà difficile. Se invece sei normale come me, dovrai faticare, perché la vita ti avrà insegnato che i buoni non vincono mai. E poi, chissà. Troverai la donna dei tuoi sogni. E sarete felici e contenti fino a quando il vostro amore eterno scoprirà la propria finitezza. Oppure perderai la tua LEI, e abiterai con la mamma fino a cinquant’anni. E se la mamma avrà fatto il suo dovere, i tuoi amici si conteranno con una mano, i tuoi amori veri su due dita. E il giorno della tua uscita di scena, sarai assistito da chi? Da un’infermiera impaziente il cui turno è già finito e che ha fretta di andare a casa? Non so,piccolo uomo, cosa ti riserva la vita. La mia è volata via in un giorno di nebbia padana, quella nebbia che ti penetra il cuore. Spero solo che conoscerai tutto ciò che ti viene offerto. Non giudicare, non criticare, non desiderare ciò che non puoi avere. Buona vita, mio bimbo con il frac.

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